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Attrazioni nella Valle Aurina

Chi pensava che la Valle Aurina fosse "solo" un paradiso per attività all'aria aperta si sbagliava. Da dinastie medievali e secoli di estrazione mineraria fino alla flora e fauna dell'alta montagna c'è molto da vivere e da ammirare. Alla fine, anche noi stessi "Ahrntaler" siamo persone interessanti che amano raccontare le nostre storie. Storie sulle montagne, sul nostro passato, sul vecchio artigianato e naturalmente anche su alcune idee e progetti promettenti che nascono qui anno dopo anno. Vedrete che la Valle Aurina è piena di sorprese!

Una valle - mille volti

Come incalliti abitanti della Valle Aurina, la nostra patria è molto importante per noi. Siamo molto lieti di avvicinarvi alla cultura, alle tradizioni, agli attrazioni e ai tanti volti diversi della Valle Aurina! Vi informiamo volentieri di tutto ciò che c'è da vivere e vi aiutiamo a rendere la vostra vacanza in Valle Aurina davvero speciale. Non importa ciò che vi interessa, per favore non esitate a chiederci. Naturalmente abbiamo anche pronto l'uno o l'altro consiglio particolare!

Una piccola anteprima...

Per tutti coloro che ancora non ci credono che la nostra valle abbia molto da raccontare, ecco una piccola anteprima:

La miniera di Predoi con centro climatico

La miniera di Predoi visse il suo massimo splendore 600 anni fa, quando la straordinaria flessibilità del rame di Predoi era molto richiesta. Le gallerie, scavate centimetro per centimetro nella roccia con semplici attrezzi, sono capolavori di artigianato minerario. Ma anche nel XX secolo Predoi era il terzo fornitore di rame in Italia. Oggi un treno minerario conduce nel cuore della miniera, e nel centro climatico, dove l'aria è così pura che le persone possono ritrovare il loro respiro.

Castello di Tures

Il particolare carattere residenziale dell'ex castello della dinastia Tures attira ogni anno circa 70.000 visitatori. I bambini si godono "l'armeria per toccare", gli amanti dell'arte godono gli affreschi di Pacher e i romantici si godono il complesso del castello. Con mostre speciali, visite guidate, eventi culturali e una taverna nel cortile interno, il castello offre ai suoi visitatori tanto da scoprire.
Il Castello di Tures è stato acquistato dall'Istituto dei Castelli dell'Alto Adige nel 1977. Da allora, su queste testimonianze della cultura statale sono stati effettuati interventi di conservazione affinché Castel Tures possa essere valorizzato come un monumento d'arte e vissuto come un edificio della storia.

Museo miniere "Kornkasten"

Verso la metà del XV secolo, Cadipietra divenne la sede amministrativa della miniera di rame di Predoi. Tutti i beni che erano necessari per le operazioni minerarie erano conservati in un magazzino. Ciò includeva il grano per il cibo e le materie prime per gli strumenti e la luce. Tutti questi beni venivano chiamati "Pfennwerte", e venivano pagati ai minatori sotto forma di salario. Il "Kornkasten" di Cadipietra è stato un deposito di generi alimentari per la miniera per tanti secoli. Oggi li si trova una mostra della vita dei "Knappen", come venivano chiamati i lavoratori della miniera.

Parco naturale "Vedrette di Ries-Aurina"

L'intera Valle Aurina si trova proprio ai margini del parco naturale "Vedrette di Ries-Aurina", che ha una flora e una fauna unica e rurale, che oggigiorno si trovano raramente nelle Alpi. Questa flora e fauna speciale, così come i diversi strati rocciosi, raccontano molto sulla storia delle Alpi. Ecco perché nella Valle Aurina ci sono due mostre, che avvicinano i nostri ospiti alla natura, alla bellezza e alla storia del parco naturale.

Prodotti locali

Sui masi di montagna della Valle Aurina vengono coltivati ​​e lavorati alimenti di altissima qualità da sempre. Così accade che ancora oggi in molti masi tutto ruota intorno a formaggio, speck, pane del contadino etc. I cibi locali e regionali stanno diventando sempre più popolari. Alcuni di loro, come l'Ahrntaler "Graukäse", sono ora conosciuti anche ben oltre i confini della regione.
Molti dei produttori di generi alimentari della Valle Aurina sono molto felici di avvicinarvi al loro lavoro. Mostrano sempre l'intero ciclo: dal seme al pane appena sfornato. Dalla mucca nel prato al formaggio a piena stagionatura.

Lago di Neves

Il cristallino lago artificiale di Neves si trova nella valle di Selva dei Molini, una valle laterale delle Valli di Tures e Aurina ed è stato creato negli anni '60. Un percorso circolare conduce intorno al lago a quasi 1.900 m sul livello del mare. L'imponente diga ad arco è accessibile anche nei mesi estivi. Dietro il lago si ergono maestosi giganti delle Alpi della Zillertal come l'Hohe Weißzint (3.371 m s.l.m.), il Große Möseler (3.480 m s.l.m.) e il Turnerkamp. Un'attrazione escursionistica è il Neveser Höhenweg, che corre sopra il lago artificiale di Neves e offre una splendida vista sulle montagne della Valle Aurina. Un'altra destinazione popolare è la Edelrauthütte (Eisbruggjochhütte) a Eisbruggjoch, una transizione tra il Pfunderer e il Lappacher Tal. Il rifugio a 2.545 m sul livello del mare è raggiungibile in 2,5 ore dall'invaso.

MMM Corones

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MessnerMountianMuseum Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

MMM Ripa

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MessnerMountainMuseum Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode di una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo dei minerali "Kirchler"

Il museo dei minerali più importante delle Alpi Orientali è nato da una passione decennale per la ricerca e la raccolta di minerali. Dall'area delle Alpi della Zillertal e degli Alti Tauri, su una superficie espositiva di 300 m², sono esposte 1000 mostre individuali, create circa 30 milioni di anni fa nelle profondità della nostra terra. Molti di questi meravigliosi, a volte unici, tesori non sarebbero stati preservati senza l'impegno spesso pericoloso dei collezionisti, ma sarebbero stati distrutti dalla natura, come il gelo e l'erosione. Un'attrazione speciale, oltre al più grande quarzo fumé dell'Alto Adige e una replica delle fessure alpine, è il cristallo di rocca più bello del mondo proveniente dalla miniera di Predoi. Nella sala multimediale vengono mostrati la formazione dei minerali, la ricerca e il ritrovamento ei loro effetti curativi. Lasciati incantare dall'intenso splendore dei diversi cristalli delle nostre montagne!

Museo "magia dell'acqua"

Il fascino dell'acqua: scopri tutti i suoi poteri e segreti. Durante la tua visita farai salti d'acqua con la tua stessa energia. Assaggerai l'acqua delle pietre preziose, imparerai come l'acqua è arrivata sulla terra e molto di più!

Museo dei presepi "Maranatha"

Il museo dei presepi Maranatha a Lutago proviene da una geniale intuizione della famiglia Gartner. La parola Maranatha deriva dall’aramaico, lingua utilizzata dai primi cristiani. I possibili significati sono: “Il nostro Signore è arrivato” (maran atha) oppure “Il nostro Signore verrà” oppure – il più probabile – “Nostro Signore, vieni!”. Dall’inaugurazione si è lavorato risolutamente per mantenere il museo non solo autentico ed attrattivo, ma per ampliare il luogo come fonte particolare del credo, della forza e della speranza in senso cristiano. L’inventario complessivo del museo consta di numerosi presepi nuovi e vecchi, alcuni presi in prestito. Presepi già esistenti, come il grande presepe orientale di legno, vengono ampliati e completati da Jonas Pitscheider e Lukas Troi. Attraverso l’infaticabile impegno di appassionati costruttori di presepi e di sfondi/scenari, come Olaf Flatscher, Paul Gartner, Eduard Untergasser e Rainer Minatti, per citarne solo alcuni, è stato possibile esporre molti presepi di legno vecchi e originali. Il grande amore per i dettagli si percepisce solo se si guarda più da vicino, se ci si addentra nelle singole scene dei pastori che si compongono di centinaia di piccole figure in legno.

LUMEN museo della fotografia alpina

IL FASCINO PER LA MONTAGNA É INTATTO DA TEMPO IMMEMORABILE Con LUMEN, il Museo della fotografia di montagna, questo fascino trova una sua casa fotografica: sulla cima di Plan de Corones (in Alto Adige), i 1800 metri quadrati del museo sono infatti interamente dedicati alla fotografia di montagna. Negli spazi che si snodano per quattro piani, LUMEN rende tangibile la storia della fotografia di montagna dagli esordi ad oggi, e l'arte dei fotografi di montagna di tutto il mondo. LUMEN presenta fotografie storiche e innovazioni digitali, emozionanti mostre temporanee e produzioni spettacolari. Il programma curatoriale si caratterizza per il suo carattere interdisciplinare: alpinismo, turismo, politica, spiritualità e storia. Il tema della montagna viene dunque esaminato da diverse prospettive.

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